Il mio NO al nucleare

Voglio una volta per tutte urlare e motivare il mio no al nucleare. So che molti non sono d’accordo con me: lo percepisco frequentando amici e conoscenti, ma devo dire che per ora nessuno mi ha dato una spiegazione soddisfacente del perchè siano favorevoli. Inserisco due video, uno che da adito a tutta l’ignoranza (“scomposizione delle cellule” ???) di Berlusconi sull’argomento, il quale in un discorso sull’energia non sfiora nemmeno un attimo l’idea delle energie rinnovabili (e di una politica seria di risparmio energetico), l’altro del luminare premio Nobel Rubbia, che porta le proprie idee motivandole.

Sintetizzo il mio no al nucleare:

  • Se mi dicessero: “Scegli tra il nucleare e le centrali a olio combustibile [per esempio], perchè altro non c’è”, sceglierei indubbiamente il primo principalmente perchè meno inquinante. Invece ci sono alternative.
  • Il discorso sul nucleare è stato sospeso in Italia a fine anni 80 (non dico sia stato giusto, ma così è accaduto), riprenderlo dopo 20 anni significa ignorare tutti i progressi che sono stati fatti nel campo delle energie rinnovabili.
  • Una centrale nucleare (meno se di 4° generazione, disponibili dal 2030), produce scorie radioattive che vanno stoccate, con costi notevoli, e mantenute controllate. In un paese come il nostro in cui non sappiamo gestire nemmeno la spazzatura e in cui la Camorra riesce a intercettare e stoccare abusivamente tutto il tossico immaginabile, questo problema non va sottovalutato.
  • Una centrale nucleare necessita di un tempo di costruzione che varia da 5 a 10 anni, adottare questa scelta non risolve il problema energetico nell’immediato come invece può fare il solare e l’eolico.
  • Una centrale nucleare ha una vita media di 30 anni. se si considerano i costi di costruzione, demolizione e stoccaggio scorie questo vantaggio scompare a favore delle rinnovabili.
  • L’affidamento all’energia nucleare su scala mondiale è in calo dal 2005, e mentre tutte le altre nazioni si preparano a entrare nell’epoca delle rinnovabili (è notizia delle ultime settimane che negli USA l’eolico ha superato, a quota 30% il nucleare, e analoghi piani sono in fase di sviluppo un Norvegia e anche, per quanto riguarda il solare, in Cina), ancora una volta l’Italia andrebbe controcorrente perdendo un’occasione unica per innovare e ricercare.

Il mio no al nucleare non è un no senza se e senza ma: è un no in questo periodo storico, è un no in attesa (eventualmente) delle centrali di quarta generazione, è un no perchè se c’è una soluzione migliore sotto TUTTI i punti di vista, secondo me è meglio adottarla. Perchè accontentarsi? Questo trend italiano…

Una risposta a Il mio NO al nucleare

  1. Ci sono diverse inesattezze e cose NON vere in quello che dici riportandolo da una parte dell’opinione pubblica che fa dis-informazione.

    Mi occupo di questi temi (Nucleare in particolare) e sul blog sto cercando di raccogliere e fornire varie notizie in merito. Sei il benvenuto, anche con il tuo punto di vista che non deve per forza essere il mio.

    Cordiali saluti a te e a tutti i naviganti di questo blog

    Andrea

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